Grassi buoni, quali sono e dove si trovano? Ecco i cibi che puoi (e devi) mangiare anche se sei a dieta

Quando ci si mette a dieta, o comunque si cerca di portare avanti un alimentazione dimagrante o salutista, si ha la tendenza ad evitare i cibi che contengono grassi. In realtà è necessario fare una distinzione tra grassi buoni e cattivi. I primi sono ottimi per la nostra salute, mentre i secondi sono da evitare.

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Grassi buoni quali sono

In questa piccola guida vedremo quali sono i grassi buoni e quali sono le migliori fonti dove si trovano questi lipidi. Capiremo perché sono chiamati così e quali sono i benefici che apportano per la nostra salute.

Che cosa sono i grassi buoni

Per raggiungere uno stile di vita più sano e salutare significa conoscere ciò che si mangia e bilanciare la propria alimentazione in base alle proprie esigenze nutrizionali.

Lo sapevi che 1 gr di grassi equivale a 9 kcal?

Se quindi il tuo obiettivo è ridurre il grasso addominale, dimagrire o comunque asciugare il fisico, dovrai limitare molto il consumo di cibi contenenti lipidi. Ma attenzione a non generalizzare. In natura infatti esistono due tipi di grassi:

  • saturi (o cattivi) presenti nei prodotti di origine animale come carne e latticini,
  • insaturi (grassi buoni) che si trovano nei prodotti di origine vegetale.

Tra grassi saturi o insaturi la scelta deve essere andare verso gli insaturi, poiché è dimostrato scientificamente che apportano numerosi benefici al nostro organismo. I più famosi, e che sicuramente hai sentito in tv, sono gli omega 3, di cui oggi esistono anche diversi integratori naturali.

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Dove si trovano i grassi buoni

I grassi buoni negli alimenti si trovano nei prodotti vegatali di diversa natura e vanno consumati rigorosamente a crudo. La cottura infatti rischia seriamente di alterare la qualità degli acidi grassi, soprattutto se le cotture avvengono ad alte temperature come nel caso delle fritture.

I semi di lino sono uno degli alimenti più ricchi di grassi buoni. Vanno tritati prima di essere consumati dato che la buccia esterna non viene digerita dal nostro organismo e contribuisce a ridurre i problemi di stitichezza. Possono essere utilizzati per preparare delle barrette proteiche fatte in casa.

Oltre a questo sono fondamentali l’olio di extravergine oliva trattato a freddo, l’olio di avocado o di cocco. Tutto il pesce azzurro e il salmone inoltre sono una miniera preziosa di acidi grassi insaturi. Possono essere contenti anche gli amanti della frutta secca: noci e nocciole sono un ottimo snack, a patto ovviamente di non esagerare.

La0 frutta secca è perfetta da aggiungere ad esempio al mattino con i cereali, così da avere grassi buoni e colazione proteica in un unico super-pasto. Esistono diversi prodotti nuturali pensati proprio per aumentare quello che viene definito colesterolo buono.

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A cosa servono i grassi buoni

L’EUFIC (Concilio Europeo Informativo sul Cibo) ha mostrato di recente un articolo che dimostra i benefici e gli effetti dei grassi buoni sulla nostra salute. Gli acidi grassi insaturi sono catene idrocarburiche contenenti legami di carbonio. A seconda delle posizione del doppio legame, l’acido grasso polinsaturo viene chiamato omega 3 oppure omega 6.

Proprio questi due non vengono prodotti dal nostro organismo, che non ha gli enzimi necessari per sintetizzarli. E’ proprio per questa ragione che bisogna inserire questi grassi buoni nel nostro organismo attraverso le fonti che hai già visto sopra. E’ stato dimostrato scientificamente che gli acidi grassi buoni riducono il rischio di patologie cardiovascolari, anche se non sono ancora noti i meccanismi che stanno alla base di questo processo.

Il consiglio dell’EUFIC è di sostituire gli alimenti contenenti acidi grassi saturi, cioè cattivi, con quelli buoni, così da diminuire la concentrazione nel sangue di colesterolo LDL, una delle cause principali di occlusione delle arterie. I grassi buoni, tra i vari benefici, portano ad un aumento del colesterolo HDL, definito colesterolo buono. Quest’ultimo contribuisce ad abbassare in maniera importante i livelli di trigliceridi nel sangue.

Inoltre le cellule del cervello sono formate da lunghe catene di grassi polinsaturi, per cui da qualche anno sono cominciati alcuni studi che hanno già iniziato a mostrare risultati sorprendenti. Gli acidi grassi buoni portano ad un miglioramento delle funzioni cognitive. Servono cioè per migliorare i livelli di concentrazione, di attenzione. Inoltre i grassi buoni servono a migliorare l’efficacia del sistema immunitario.

Hai visto quanto importanti sono per il nostro organismo i grassi buoni? Ricorda di mangiare dei cibi che contengono queste prezioso sostanze che fanno tanto bene al cuore, al cervello, alla linea e agli anticorpi… perché non dare un supporto alla tua alimentazione con degli integratori a base di omega 3?

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