Che cos’è la stevia? Come si usa e quali sono le sue controindicazioni?

Uno dei dolcificanti naturali ipocalorici che spopola tanto negli ultimi anni è la stevia, una pianta apprezzata per un’unica proprietà: dà il senso di dolcezza ma non apporta calorie, contrariamente allo zucchero. Ma che cos’è la stevia? Ecco da dove deriva, quali sono le sue caratteristiche principali e dove si compra la stevia.

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L’alternativa allo zucchero semolato

Gli effetti dello zucchero bianco sono stati dimostrati scientificamente: fa ingrassare, aumenta il tasso glicemico e addirittura dà dipendenza. Non apporta micro-nutrienti, come vitamine o sali minerali, ma si tratta di calorie inutili che vengono molto rapidamente convertite in grasso.

Un modo più intelligente di soddisfare la propria voglia di dolcezza è di ricorrere ai dolcificanti. Da evitare quelli artificiali che si sono dimostrati tossici per la salute. Leggi ad esempio la nostra inchiesta “L’aspartame fa male ed è cancerogeno” . Meglio concentrarsi su prodotti naturali, come ad esempio la stevia, lo xilitolo, lo sciroppo d’acero o lo zucchero mascobado.

Che cos’è la stevia?

Si tratta di una pianta che deriva dalla famiglia delle Asteraceae, come la margherita e l’ambrosia. La specie più pregiata, utilizzata per creare il dolcificante naturale, si chiama Stevia Rebaudiana (Bertoni). E’ alta circa 70-80 centimetri, ha un fusto legnoso nella parte più bassa, con tante foglie e peli.

La sua coltivazione è stata introdotta anche in Italia e ha trovato un buon inserimento nella Pianura Padana a quote che non superano i 200 metri. E’ una pianta perenne anche se la coltivazione nel nostro Paese è ancora in fase sperimentale.

Il suo nome Stevia Rebaudiana è dovuto al suo scopritore medico e botanico Pedro Jaime Esteve (del XVI secolo) e al chimico paraguaiano Ovidio Rebaudi (XX secolo) che per primo ne sperimentò le proprietà dolcificanti.

Caratteristiche nutrizionali

Nel 2004 è stato stabilito che i componenti dolcificanti della stevia fossero indicati con il nome di glicosidi steviolici. Generalmente viene venduto un purificato di questi componenti che rappresentano solo il 10% circa dell’intera foglia.

I glicosidi contenuti nella stevia sono solubili in acqua ed hanno un potere dolcificanti circa 300 volte superiore allo zucchero di canna. Negli anni si è portata avanti una selezione delle piante così che se ne migliori anche il gusto e ci sia una produttività elevata.

Dove si compra la stevia?

Problemi sempre più dilaganti degli ultimi anni come diabete ed obesità, hanno posto al centro dell’attenzione queste alternative allo zucchero naturali. Per questa ragione l’uso della stevia è molto cresciuto recentemente, tanto è vero che non è difficile trovarla anche al supermercato, nel reparto zucchero e dolcificanti.

Esiste ovviamente anche la vendita on line che permette di ottenere un vantaggio economico interessante. Ecco le migliori offerte che abbiamo selezionato…

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Come si ricava la stevia

I primi processi di trasformazione avvengono generalmente nei Paesi in cui cresce originariamente la pianta: Cina, Brasile, Paraguay, Giappone e Corea. Si immergono le foglie in acqua calda, così che vengano estratta le sostanze responsabili del sapore dolce. La soluzione così ottenuta viene filtrata, fatta evaporare a temperatura controllata e si ottiene una polvere bianca generalmente 250 – 300 volte più dolce dello zucchero.

Che cos’è la stevia che trovi anche al supermercato allora? Sono dei micro-cristalli che vengono ricavati dall’estrazione di glicosidi dalla pianta.

Sicurezza alimentare

Se è vero che lo zucchero fa male, non bisogna neanche esagerare con la stevia. La Commissione Europea nel 2001 ha stabilito quelle che sono le dosi massime accettabili di glicosidi: 4 mg per ogni chilo di massa corporea.

Recenti studi hanno dimostrato che queste sostanze vengono digerite molto poco dal nostro organismo: sono idrolizzati dalla flora batterica intestinale e solo una piccola parte viene assorbita. Il resto viene espulso nelle feci. Non c’è nessuna controindicazione registrata in 1.500 anni di uso delle antiche popolazioni dell’america latina.

L’EFSA ha dichiarato che il suo uso è comunque preferibile allo zucchero, che può invece provocare patologie come obesità, diabete, carie, eccetera. Il dolcificante allo stevia è sicuro e non è genotossico nè cancerogeno (EFSA, 2010), inoltre è stato dimostrato che ci sono anche diverse proprietà benefiche.

La stevia aiuta a stabilizzare la glicemia, è anti-infiammatoria e anti-tumorale, antidiarrioica e diuretica. Tuttavia altre fonti che sostengono invece che la stevia è cancerogena. Chi avrà ragione? Dato che gli studi in materia sono molto recenti e ancora non si è fatta chiarezza, il nostro consiglio è di consumarne con moderazione.

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