L’aspartame fa male? Quali possono essere gli effetti sulla salute?

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L’aspartame fa male? Quali rischi comporta per la nostra salute? Secondo alcuni è tossico per il cervello, secondo altri è cancerogeno. Ma qual è la verità su questo dolcificante artificiale sempre più usato nell’industria alimentare? Ecco una guida completa che ti mostrerà quali sono le controindicazioni e i possibili effetti nocivi per la salute.

Che cos’è l’aspartame?

E’ un esaltatore di sapidità e un dolcificante artificiale molto utilizzato in quelli che oggi vengono chiamati prodotti Light. Viene utilizzato erroneamente, infatti, da coloro che vogliono evitare lo zucchero per ragioni legate alla linea. Proprio per questa ragione sono stati creati dei prodotti dolci ma senza “inutili” calorie. La caratteristica principale dell’aspartame è di avere un potere dolcificante 200 volte superiore al saccarosio e facilmente solubile in acqua.

Come si produce? L’aspartame venne scoperto casualmente negli anni ’60 dal chimico James Schlatter.  Alla ricerca di un nuovo farmaco anti-ulcera, Schlatter dimenticò di lavarsi le mani e si leccò le dita, scoprendo il sapore dolce dell’aspartame. Da allora questa molecola è stata brevettata e proposta alla grande distribuzione con il nome di Nutrasweet e la sigla E-951.

Cosa succede quando assumiamo aspartame? Questo edulcorante viene scisso in 3 composti: fenilalanina, acido aspartico, metanolo. Quest’ultimo viene assorbito dal tratto intestinale, trasferito al fegato e qui metabolizzato a formaldeide, una sostanza altamente cancerogena. (Fonte Morando Soffritti – Direttore Scientifico Istituto Ramazzini)

Il mistero delle analisi di laboratorio

La storia dell’autorizzazione dell’aspartame in una parola? SCANDALOprof. Erik Millstone

Sin dalla sua presentazione non sono mancate le controversie. Mentre all’inizio pareva che la molecola favorisse il rilascio di metanolo, con il tempo le ricerche divennero sempre più sofisticate e mirate. Il Dottor Olney, dell’Università di Saint Louis, scoprì nel 1971 che uno dei componenti dell’aspartame, cioè l’acido aspartico, causava dei piccoli buchi nel cervello dei ratti. In realtà i documenti dell’epoca sono molto confusi: molti dei topi che avevano subito i test erano scomparsi.

Molto preoccupante fu anche lo studio effettuato su 7 giovani scimmie che vennero nutrite con latte e aspartame per circa 1 anno. 5 scimmie furono colpite da gravi crisi epilettiche anche se misteriosamente non venne mai effettuata un’autopsia e non si scopri mai la causa della loro morte.

Proprio per questa ragione, la società che produceva l’aspartame venne messa sotto inchiesta. Il procuratore che doveva occuparsi delle indagini ritardò a tal punto i tempi che l’inchiesta non fu più portata avanti. 6 mesi dopo quello stesso procuratore venne assunto dalla società che produceva questo dolcificante alimentare.

La commissione d’inchiesta decise comunque di portare avanti i suoi studi e deliberò che i dati resi non escludevano l’effetto cancerogeno dell’aspartame. Sembrava piuttosto che tra gli effetti dell’aspartame ci fosse proprio lo sviluppo dei tumori cerebrali. 1 anno dopo il dolcificante entra in commercio! C’erano tanti interessi politici ed economici dietro: il prodotto non poteva che essere salvato! I conflitti di interessi di chi doveva valutare il dolcificante e che allo stesso tempo lavorava alla società che lo produceva erano sempre più numerosi.

In Italia, quando il prodotto venne autorizzato, cioè negli anni ’80, venne chiesto al Ministero della Salute di visionare i documenti relativi alla sicurezza di questo dolcificante. Il permesso venne negato sottolineando che dopo 10 anni i verbali possono essere distrutti e molti si erano persi nei vari traslochi.

L’aspartame è cancerogeno?

A chiederselo fu l’oncologo Cesare Maltoni, un oncologo indipendente, che portò avanti diversi test presso l’Istituto Ramazzini. Il risultato della ricerca, pubblicato nel 2005, non lascia nessuna ombra di dubbio: l’aspartame è cancerogeno. E’ stato infatti riscontrato un aumento percentuale di leucemie, linfomi e tumori ai reni, alla mammella e ai nervi cranici.

Addirittura nei roditori in età fetale, bastava una quantità piccolissima di aspartame per essere nociva e addirittura letale. In un esperimento successivo del 2010 venne invece riscontrato un aumento dell’insorgenza di cancro al polmone e al fegato.

Gli studi dell’istituto sono stati però considerati inattendibili perché non sono stati rispettati tutti i requisiti affinché una ricerca venga considerata affidabile. C’è da dire che questi studi hanno prodotto circa 12.000 vetrini, registrazioni e campioni resi disponibili. L’istituto inoltre si autofinanzia ed è indipendente dalle industrie. Nessuno considera affidabili i loro studi, ma nessuno vuole studiare seriamente i loro risultati.

Approfondimenti: guarda gli effetti della Fenilalanina.

Molte pubblicità e industrie hanno sostenuto per anni che l’aspartame viene prodotto dall’unione di due proteine presenti anche in natura. Si tratta, come è stato più volte sottolineato in vari processi dalla difesa, di una pubblicità ingannevole.

Quando si mangia aspartame si alterano i livelli di due neurotrasmettitori: neoadrenalina e serotonina. Di conseguenza si va ad alterare la funzione cerebrale. In alcune persone ciò provoca un’alterazione dell’umore, in altri attacchi di panico. Dal 1985 ho assistito a molti attacchi di panico in persone che ingerivano grandi quantità di aspartame. – Ralph Walton – Psichiatra

Solo l’1% dei consumatori ha denunciato delle controindicazioni, ma resta il fatto che è la sostanza più denunciata in ambito alimentare. Nel 1995 al dipartimento di Salute degli Stati Uniti, viene richiesta la lista delle segnalazioni e delle controindicazioni dell’aspartame dichiarate. Ecco una lista parziale:

mal di testa problemi di equilibrio nausea o vomito
alterazione dell’umore dolori addominali e crampi problemi alla vista
crisi e convulsioni perdita di memoria fatica e debolezza

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Confezione da 1000 gr. sfuso
Prezzo: 22,42 €

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Formato da 250 mg
Prezzo: 7,69 €

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Formato da 250 mg
Prezzo: 9,00 €

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Diabete e perdita di peso

Una delle prime azioni di chi si mette a dieta, giustamente, è di evitare di prendere prodotti zuccherati riducendo così le calorie introdotte. Da questo punto di vista l’aspartame certamente è meglio dello zucchero. Andando a vedere i valori nutrizionali, ci si rende conto che sono praticamente uguali a quelli del normale saccarosio.

CALORIE 396 kcal
CARBOIDRATI 98 g
PROTEINE 2 g
GRASSI 0 g

Calorie aspartame e valori nutrizionali

L’unico vantaggio dell’aspartame è il potere dolcificante: essendo 200 volte superiore allo zucchero ne basta una quantità davvero ridotta per dolcificare ad esempio il nostro caffè. Questo ovviamente non vuol dire che sia il miglior dolcificante in commercio. In realtà non è mangiando solo meno zucchero che è possibile snellire il girovita. E’ necessaria una dieta equilibrata e tante buone sessioni di esercizi per dimagrire. Possiamo dire che i dolcificanti naturali, come l’aspartame prevengono l’obesità o fanno dimagrire?

Assolutamente no. Non esistono studi che provino che l’aspartame prevenga l’obesità. In realtà c’è una forte ipotesi del contrario, cioè che possa addirittura favorire in qualche modo l’obesità. Noi raccomandiamo ai pazienti della nostra unità di non prendere dolcificante artificiale.
Franco Berrino – Dipartimento Mediciva Preventiva Istituto Tumori Milano

Uno studio del 2014 pubblicato sulla rivista scientifica Nature dimostra che molti dolcificanti artificiali, tra i quali l’aspartame, generano delle modifiche a livello metabolico che provocano un aumento della glicemia. Inoltre il loro consumo regolare può causare intolleranza al glucosio. (fonte Nature 514).

Quanto aspartame assumere?

Si fa notare che un aumento significativo dell’incidenza di leucemie e vari tipi di tumori al sangue si sono riscontrati anche a dosaggi di 20mg per kg di massa corporea, che sono la metà della dose giornaliera ammessa per l’uomo. (Fonte Morando Soffritti – direttore scientifico Istituto Ramazzini)

Esiste una dose giornaliera massima che non porti a controindicazioni? E’ una quantità adottata come misura di sicurezza da tutti i Paesi dell’Unione Europea: 40 mg per Kg. Si tratta di un edulcorante presente un po’ dappertutto e allora come fare a sapere quanto ne stiamo consumando? Le normative europee non impongono di indicare sulle etichette la quantità di aspartame presente nei vari prodotti alimentari. In realtà questo limite, adottato dal 2002 dalla commissione europea, è stato influenzato da 3 studi prodotti dalle società produttrici.

Penso che sia la caratteristica di un sistema che rappresenta gli interessi commerciali, industriali e politici, mascherandoli come scienza neutrale – Erik Millstone, Professore Politiche della Scienza, Università Sussex

Una persona che pesa 60 kg, per superare i limiti di sicurezza dovrebbe assumere 2400 mg di aspartame. Se già beviamo 2 lattine di bevande light, 2 yogurt, 1 dessert light, 4 caffè con dolcificante, 10 caramelle o gomme da masticare. Raggiungiamo 910 milligrammi. Quindi per un adulto è difficile raggiungere la dose giornaliera ammissibile.

Se è vero che basta la metà della dose giornaliera per avere già delle controindicazioni, allora la soglia si abbassa molto e bastano per un bambino già 3 bevande per arrivare al limite massimo di sicurezza.

Dove si trova l’aspartame?

Beviamo bevande light per non ingrassare, il caffè con dolcificante artificiale, presente in tutti i tipi di gomme da masticare e molti prodotti alimentari e anche nei farmaci pediatraci. Più di 500 farmaci contengono questi dolcificanti artificiali, anche quelli per bambini. Ecco alcuni alimenti industriali che contengono aspartame o dolcificanti naturali:

  • bevande light
  • soda
  • yogurt
  • acqua tonica
  • bevande energetiche
  • tè zuccherati
  • gomme da masticare
  • caramelle

Per ovvie ragioni non citiamo le marche di tutte le aziende che utilizzano queste molecole, ma vi invitiamo a leggere attentamente le etichette. Oggi l’aspartame viene affiancato da altri dolcificanti, come la saccarina, l’acesulfame, il ciclamato, il neotame e il sucralosio. Proprio su quest’ultimo, da pochi anni sempre più diffuso, si stanno facendo diversi studi e sembra che provochi un aumento dell’incidenza di tumori nei topi. Gli studi continuano…

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