I semi di lino fanno ingrassare o fanno bene? Calorie, valori nutrizionali e proprietà benefiche.

I semi di lino fanno ingrassare o fanno bene? Calorie, valori nutrizionali, proprietà e benefici.

Forse non tutti lo sanno, ma i semi di lino rappresentano un ingrediente benefico utile da inserire nella dieta in quanto favoriscono il buon funzionamento del nostro organismo. Grazie alla presenza di fibre, che apportano una sensazione di sazietà, ed all’alto contenuto di acidi grassi essenziali Omega 3, necessari per mantenere i processi metabolici e bruciare le calorie, sono indicati nelle diete dimagranti. Quindi possiamo risponde alla domanda dicendo che no, i semi di lino non fanno ingrassare , a patto di considerarne i valori nutrizionali all’interno di una dieta bilanciata e di impiegarli per rientrare nel target di calorie e macronutrienti che ci siamo imposti.

C’è da dire che il lino non ha solo potere dimagrante ma anche quello di regolare le funzioni intestinali: contro la stitichezza sono degli ottimi alleati; per regolarizzarsi sarà necessario assumere due cucchiai da cucina 3 volte al giorno.

Valori nutrizionali e calorie

I semi di lino non son composti solo da acidi grassi omega 3 ma anche a vitamine e minerali. Andiamo a scoprirne la composizione.

Per quanto riguarda i grassi, 100 grammi di questi preziosi semini offrono al nostro organismo:

Tra le vitamine troviamo:

  • Vitamina C ( acido ascorbico ) 0,6 mg;
  • Vitamina E 0,3 mg;
  • Vitamina K 4,3 mcg;
  • Tiamina 1,6 mg;
  • Riboflavina 0,2 mg;
  • Niacina 3,1 mg;
  • Vitamina B6 0,5 mg;
  • Folati 87 mcg;
  • Acido Pantotenico 1 mg;
  • Colina 78,7 mg;

mentre fra i sali minerali:

  • Calcio 255 mg;
  • Ferro 5.7 mg;
  • Magnesio 392 mg;
  • Fosforo 642 mg;
  • Potassio 813 mg;
  • Sodio 30.0 mg;
  • Zinco 3 mg;
  • Rame 1.2 mg;
  • Manganese 2.5 mg;
  • Selenio 25.4 mcg.

Questi semini apportano per 100 grammi circa 534 kcal.

Come assumere i semi di lino.

I nutrizionisti sconsigliano di mangiare i semi di lino interi in quanto il nostro sistema digestivo non è in grado di scalfire l’involucro resistente quindi è necessario tritarli prima dell’assunzione, altrimenti il nostro corpo li espellerebbe così come sono.

Per far ciò vi basterà o usare un minipimer o, se avete tempo e voglia, il vecchio e caro mortaio che è il metodo migliore , anche se più faticoso ( magari iniziate già a consumare alcune delle categorie che i semi contengono ! ). In questo modo, potranno essere aggiunti ad insalate, yogurt, ricotta, frullati o altre preparazione. Vanno benissimo anche come sostituti di uova e farina nella preparazione di pane e biscotti.

N.B. Dato che gli acidi grassi omega 3 si deteriorano facilmente, si consiglia di tritare o macinare i semi di lino al momento dell’assunzione; per questo sarebbe utile avere a disposizione un piccolo tritatutto o un macinacaffè elettrico per eseguire rapidamente questa semplice operazione.

Quanti semi di lino mangiare ogni giorno?

Per rispondere a questa domanda, possiamo far riferimento alla Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, la quale consiglia di assumere 1 o 2 porzioni di alimenti che contengono omega 3 ogni giorno per assicurare, al nostro organismo, il giusto apporto di acidi grassi essenziali Omega 3.

Qualora non si avessero in casa questi cibi, è possibile sostituirli con i semi di lino. A seconda del bisogno di integrare una o due dosi, è possibile integrare gli omega 3 tramite l’assunzione di 3 o 6 cucchiaini di semi. E’necessario però macinarli prima di ingerirli.

I benefici dei semi di lino. Quando assumerli?

I semi di lino sono benefici per la nostra salute non soltanto per il loro contenuto di omega 3. Per risvegliare il nostro intestino, per depurarlo e per prevenire e contrastare la stitichezza si consiglia di assumerli accompagnati da un bicchiere d’acqua, oppure di preparare un infuso a freddo o ancora appena svegli bere un bicchier d’acqua con semi di lino lasciati la notte prima. Nel bicchiere troverete una sorta di gel naturale, una sostanza mucillaginosa considerata benefica, che andrà a risvegliare l’intestino. In alternativa, va benissimo anche aggiungere un cucchiaio di lino macinato in mezza tazza di cereali.

Tra gli altri benefici, i semi di lino preservano la salute del cuore, mantengono in buona salute il cervello e prevengono le emorroidi.

Comprare e conservare i semi di lino

E’ consigliabile acquistare periodicamente i semi di lino per evitare che si irrancidiscano e siano sempre freschi. Questo perché? Perché i semi di lino sono degli alimenti soggetti a facile deperimento soprattutto a causa di calore e luce del sole. Per farli durare più a lungo e conservarli al meglio, dovreste metterli in un barattolo di vetro da tenere al buio in luogo asciutto e riparato dalla luce.

Controindicazioni dei semi di lino

Per quanto naturali anche i semi di lino possono presentare delle controindicazioni. Innanzitutto non dovrebbero essere assunti da chi soffre di intestino irritabile e neanche da persone che soffrono di diverticoli in quanto potrebbero andare ad incastrarsi nelle anse intestinali generando così infiammazione.

E’ assolutamente controindicato il consumo di semi di lino in caso di problemi di coagulazione, perché potrebbe peggiorarli, così come per chi ha il diabete. Il suo effetto ipoglicemico potrebbe infatti portare complicazioni, le stesse per le persone che hanno i valori alti di trigliceridi, perché il suo contenuto di acidi grassi potrebbe aumentarne ancora di più il livello.

Non vanno utilizzati poi in corrispondenza di farmaci in quanto tendono ad assorbire le sostanze con cui vengono in contatto, per lo stesso principio del carbone vegetale. Infine, qualora nei primi giorni compaiano effetti indesiderati come gonfiore, problemi digestivi e altro, è necessario prestare attenzione e vedere se questi scompaiono nel giro di pochi giorni altrimenti sarà necessario questo rimedio naturale con un altro.

E voi? Utilizzate già i semi di lino nella vostra dieta? Avete notato dei benefici?

 

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