Insulinemia basale – quali sono i valori normali? Che significa se l’insulinemia è alta o bassa?

L’insulinemia è il termine medico e scientifico con cui si indica la quantità di insulina presente nel sangue. Per analizzare questo importante parametro si esegue un piccolo prelievo di sangue sulle cause di una possibile ipoglicemia o iperglicemia.

L’insulina e il glucagone sono i due principali ormoni responsabili del metabolismo degli zuccheri. La prima viene rilasciata dalle cellule β del pancreas e rende le cellule dei muscoli e del grasso più sensibili ad assorbire il glucosio. Per questa ragione quando si ha l’insulinemia alta si ha meno glucosio nel sangue (ipoglicemia). Quando invece ci sono invece i valori dell’insulinemia bassa, vuol dire che c’è più glucosio nel sangue (iperglicemia).

Da cosa dipendono i valori dell’insulinemia

Si tratta di un piccolo prelievo di sangue che viene effettuato in condizioni di digiuno di almeno 8-12 ore. Generalmente il prelievo avviene nelle primissime ore della giornata, prima di fare colazione, così che i valori possano essere il più attendibili possibili.

Questo perché i valori di insulina dipendono direttamente alla presenza di zuccheri nel sangue. Erroneamente su molti siti si crede che quest’ormone polipeptidico possa variare solo in funzione dei carbodrati complessi o semplici assunti. In base a questa convinzione sono state sviluppate alcune diete che tengono conto principalmente dell’indice glicemico degli alimenti.

In realtà è stato ampiamente dimostrato che i livelli di insulinemia dipendono non solo dai carboidrati, ma anche dagli aminoacidi (in particolare dall’arginina) e quindi dalle proteine e anche dai lipidi. Quando inoltre si fanno dei pasti completi in cui questi tre macronutrienti sono mischiati in proporzioni variabili, la situazione per il calcolo dell’insulina rilasciata diventa molto più complessa. Anche per questo diversi studiosi oggi propongono di non parlare più di indice glicemico, ma di indice insulinico.

Inoltre l’insulinemia dipende anche dalla presenza di ormoni come noradrenalina, gli adrenocorticosteroidi ed altri possono funzionare da inibitori dell’insulina. Anche per questa ragione il test viene consigliato in assenza di fattori di stress psico-fisici che possono alternarne i risultati.

Come si effettua il test

Si parla di insulinemia basale perché il test viene effettuato in condizioni basali, cioè in digiuno prolungato. Può essere bevuta solo acqua anche se è preferibile non assumere nulla. E’ importante qualche giorno prima del test non eccedere con i pasti ed evitare le abbuffate.

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PRIMA DEL TEST

E’ necessario digiunare almeno 8-12 ore prima delle analisi e non assumere sostanze o farmaci ipoglicemizzanti

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COME SI FA IL TEST

Si effettua un prelievo ematico pari a 7 ml in una provetta con il tappo rosso. L’analisi si effettua sul plasma.

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DOPO DEL TEST

Si fa una leggera pressione sul punto del prelievo per evitare l’ematoma. Il campione va messo subito in ghiaccio e trasferito in laboratorio.

Insulinemia valori normali

Per gli adulti sani, sia uomini che donne, i valori di insulina nella norma sono compresi dai 6 ai 29 micro-unità per millilitro di sangue

Insulinemia alta e bassa – possibili cause

Quando i valori di insulina nel sangue sono differenti e non rientrano nell’intervallo indicato, ci si potrebbe trovare in una delle seguenti condizioni o patologie.

Insulinemia alta

– Diabete di tipo 2
– Lesioni alle cellule del pancreas
– Obesità
– Insulino resistenza
– Sindrome di Crushing
– Acromegalia
– Intolleranza al fruttosio
– Intolleranza al galattosio

Insulinemia bassa

– Diabete di tipo 1
– Iperglicemia
– Ipopituitarismo
– Pancreacrite cronica

Perché si fa il test dell’insulinemia

In genere il dosaggio dell’insulinemia viene richiesta dal medico curante quando sopraggiungono sintomi che fanno pensare ad attacchi di ipoglicemia come giramenti di testa, vertigini, svenimenti, sudorazioni e palpitazioni. L’analisi è necessaria per stabilire se le cellule del pancreas funzionano correttamente e verificare se si è sviluppata una condizione di tipo insulino-resistenza.

Quest’ultimo caso è frequente nei soggetti che hanno uno stile di vita sregolato, si alimentano in maniera scorretta e fanno poca attività fisica. Le cellule sviluppano resistenza agli effetti dell’insulina per cui i trasportatori di glucosio non vengono più richiamati in maniera efficace dai recettori dell’insulina.

L’analisi dell’insulinemia può essere anche richiesta dal medico per valutare l’efficacia di una terapia adottata in un paziente affette da diabete di tipo 2.

2 Comments

  1. Renato Pandin giugno 26, 2018
    • Staff giugno 27, 2018

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