Citrus Aurantium, l’agrume per l’aromaterapia

Quando si parla di Citrus Aurantium, si vuole indicare un albero di agrumi dalle dimensioni ridotte, chiamato anche arancio amaro, che produce fiori bianchi molto profumati, ed ha un’altezza che può raggiungere i 5 metri.

Tale pianta è originaria dell’Asia subtropicale e di alcune regioni dell’India. Ogni singola parte dell’albero, dalle foglie, ai fiori ed i frutti, è molto impiegata in diversi campi. Il fiore viene utilizzato per la realizzazione del tè, mentre l’olio essenziale che si ricava sempre dal fiore, viene impiegato per la preparazione di liquori e profumi, ed acqua al fiore d’arancio, utile per la preparazione di molti dolci.

L’olio essenziale, inoltre, viene impiegato nell’aromaterapia, per i suoi effetti stimolanti sull’organismo, da applicare sia sulla pelle, che tramite inalazioni. Dalla buccia secca dell’arancio amaro in aggiunta, si ricava sempre un olio essenziale utilizzato per aromatizzare i liquori, come il Grand Marnier, il Triple Sec, il Curacao ed il Contreau.

Quali sono i benefici e gli impieghi di questa pianta

Il frutto del e, come abbiamo introdotto, possiede moltissime proprietà, e per questo, viene consumato sia in Messico che in Iran, insieme alla pasta al peperoncino, condito con il sale. Con la buccia si possono realizzare gustose marmellate gustose, oppure una volta essiccata, viene impiegata per dar sapore ad un birra belga, che prende il nome di Orange Muscat.

Uno dei principali costituenti che possiamo trovare nell’estratto di tale pianta è la Sinefrina, anche se recenti studi, hanno evidenziato come, questo alcaloide, non sia l’unico ad indurre l’azione lipolitica. Tuttavia è presente nel Citrus Aurantium in quantità più elevate rispetto ad altri frutti, ed è la sostanza che svolge l’azione principale.

L’impiego più comune di questa pianta è piuttosto sotto forma di integratore alimentare, rispetto all’ingrediente culinario, mentre nella medicina tradizionale cinese, dove prende il nome di Chih-Shi, oppure di Zhi-Shi, è utilizzata come purificante, utile a trattare disturbi legati all’apparato digerente e disordini epatobiliari.

Attualmente, l’impiego principale è come coadiuvante nelle diete per la riduzione del peso corporeo. Il controllo della massa grassa avviene mediante effetti del metabolismo, che incidono sull’aumento dell’attività metabolica basale, ed anche della lipolisi, ovvero della degradazione dei grassi per la conversioni di questi in energia, con una modesta riduzione del senso di fame.

Citrus Aurantium

Attraverso gli studi, si è potuto evidenziare, come l’estratto sia in grado di far aumentare l’attività del metabolismo basale a riposo, ed inoltre, del dispendio energetico, contribuendo alla riduzione del peso corporeo osservata in soggetti che hanno assunto regolarmente l’estratto, per 12 settimane consecutive.

L’estratto di Citrus Aurantium, ha un effetto termogenico importante, ovvero capace di svolgere l’attività metabolica che determina l’aumento di produzione di calore da parte del nostro apparato, in particolar modo dei tessuti adiposi e di quelli muscolari.

Questo processo, avviene in tutti i mammiferi, fatta eccezione per suini, per via della presenza del tessuto adiposo bruno, che è già metabolicamente attivo, a differenza invece di quello bianco che svolge la funzioni di sito, per il deposito dei grassi.

Altri benefici della pianta

Altri studi che sono stati condotti sia a livelli clinico, che periclinico, ed hanno valutato il ruolo dell’estratto di tale frutto nel controllo del peso corporeo, sono giunti a conclusioni differenti e discordanti, perché studi diversi, hanno analizzato differenti miscele di erbe. Come è deducibile dunque, è stato difficile analizzare a valutare il contributo di questo estratto come unico principio attivo.

Un altro impiego molto importante è il suo utilizzo come sedativo per trattare gli stadi di ansia ed agitazione. Grazie ad uno studio condotto su 60 persone affetti da ansia, dovuta ad interventi chirurgici alle quali dovevano essere sottoposti, è stato messo in evidenza un importante miglioramento della condizione prima di raggiungere la sala operatoria.

Studi tossicologici, inoltre, non hanno evidenziato alcuna attività particolare degna di nota, nell’impiego dell’estratto del Citrus Aurantium. Diversi soggetti a cui è stato somministrato il prodotto per circa un mese, non hanno mostrato cambiamenti importanti da parte dell’attività dei citocromo, enzimi implicati nel metabolismo delle sostanze di origine esogena.

Tutto questo dunque, potrebbe escludere che la somministrazione giornaliera raccomandata, sia in grado di influenzare il metabolismo di alcuni farmaci assunti in concomitanza. Consigliamo quindi, di consultare il proprio medico di base, nel caso in cui si stiano assumendo medicinali di vario genere.

Infine, altri studi, hanno valutato i benefici dell’estratto a livello cardiaco e sulla pressione arteriosa, evidenziando come, la somministrazione di p-sinefrina, non sia in grado di influenzare né la frequenza del ritmo cardiaco, né i livelli della pressione sanguigna.

La somministrazione raccomandata del Citrus Aurantiumè pari a 10-20 mg al giorno, per 3 volte al giorno, oppure in alternativa, si può somministrare in un’unica soluzione pari a 50 mg al giorno.

Controindicazioni nell’impiego del Citrus Aurantium

Come tutti i prodotti, anche il Citrus Aurantium, può determinare la comparsa di effetti indesiderati, per questo la somministrazione è controindicata in determinati soggetti.

L’impiego di integratori con estratto di fiori d’arancio è molto pericoloso nei soggetti a rischio cardiovascolare, come gli ipertesi, i cardiopatici, gli obesi e coloro che soffrono di ipertiroidismo. Inoltre, è vietato l’uso in bambini con età al di sotto dei 12 anni, nelle donne in gravidanza e nel periodo dell’allattamento.

La sinefrina, proprio come tutte le altre droghe, una volta assunta in dosaggi importanti, può determinare la comparsa di effetti sgradevoli, come la tachicardia, l’iperagitazione, aritmia cardiaca, crisi ipertensive e disturbi cardiaci in generale. Il dosaggio presente negli integratori può determinare la comparsa di tachicardia, cardiopalmo, secchezza della bocca ed aumento della pressione arteriosa, anche se quest’ultima, è una possibilità molto rara.

Tali rischi possono aumentare se il soggetto assume costantemente altre sostanze stimolanti per il sistema nervoso centrale, come l’estratto di tè verde o di caffeina. Tra i vari effetti indesiderato della sinefrina, è molto importante ricordare la diminuzione del magnesio presente nel tessuto muscolare.

Possiamo dire dunque, che il Citrus Aurantium è uno degli integratori più utilizzati, molto spesso in associazione con altri termogenici, per la composizione dei cosiddetti bruciagrassi. In realtà, però, non vi sono evidenze scientifiche inerenti alla reale efficacia di tale sostanza nel favorire la diminuzione del peso corporeo. Se prendiamo in considerazione i suoi effetti collaterali, sconsigliamo la sinefrina come integratore alimentare bruciagrassi, e consigliamo, invece, di avere uno stile di vita sano e corretto, con una adeguata attività fisica costante.

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