Periartrite alla spalla – che cos’è e come alleviare i dolori all’articolazione

La periartrite alla spalla, chiamata anche periartrite scapolo omerale, rappresenta una condizione di forte dolore alla spalla dovuto a diversi fattori. In questa guida scoprirai che cos’è e quali sono i sintomi della periartrite. Vedrai alla fine anche come è possibile alleviare il male alla spalle causato da questa patologia.

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Periartrite scapolo omerale – come alleviare il dolore alla spalle

I muscoli della spalla e la sua articolazione sono estremamente complessi e delicati. Permettono una rotazione quasi totale del braccio grazie soprattutto alla presenza di 4 muscoli diversi che collegano l’osso del braccio (l’omero) con la scapola. Questa struttura, chiamata cuffia dei rotatori, è molto delicata e può essere danneggiata in seguito a traumi o movimenti errati cronici.

Cos’è la periatrite alla spalla?

Il termine veniva utilizzato in medicina diversi anni fa e oggi è un po’ caduto in disuso perché è molto generico. Che significa periartrite? “Per” significa intorno, mentre il suffisso “ite” indica un’infiammazione. Quando si soffre di periartrite scapolo omerale c’è una condizione di dolore causa da un’infiammazione dei tendini che si trovano attorno alla spalla, generalmente le cuffie dei rotatori.

Nonostante la definizione sia piuttosto generica e non indichi una patologia in particolare, la condizione comune è il forte dolore alla spalla, soprattutto quando si effettuano determinati movimenti e, in alcuni casi, in determinate posizioni.

Se soffri di spalla dolorosa e hai problemi come una lesione della cuffia dei rotatori alla spalla destra o sinistra sappi che con esercizi e terapie mirate puoi superare il problema. Non sempre è necessario prendere farmaci o ricorrere a interventi chirurgici e la spesa può essere davvero contenuta.

Quali sono le cause della periartrite omero scapolare

Molto spesso si tende ad indicare tra le cause della periartrite alla spalla anche una possibile calcificazione. Questi corpi estranei, che possono generarsi per diverse ragioni, si chiamano becchi osteofitici e sono esterni all’articolazione.

Nella maggior parte dei casi, visto che si trovano fuori l’articolazione della spalla, non possono intralciare il movimento che avviene attorno alla cuffia dei rotatori. Spesso ci sono calcificazioni del sovraspinato o del bicipite ma raramente sono responsabili della periatrite della spalla.

Altra importante osservazione riguarda il tipo di movimento che si effettua con il braccio. Molto spesso, infatti, semplicemente sollevando il braccio frontalmente o lateralmente non sopraggiunge il male alla spalla. Basta però curvarsi leggermente in avanti per avvertire dolore. La prima delle cause della periatrite alla spalla è la postura scorretta.

E’ soprattutto a causa delle tante ore alla scrivania o al computer che tendiamo ad inarcare le spalle in avanti, si crea uno squilibrio muscolare. In questa posizione la scapola si sposta leggermente in avanti riducendo lo spazio a disposizione per la rotazione dell’omero. I tendini vengono compressi e schiacciati contro l’osso acromion.

Quali sono i sintomi?

Sicuramente il dolore è il primo modo per accorgersi dell’infiammazione in atto. Serve a poco prendere degli anti-infiammatori perché questi non risolvono il problema, anzi ci impediscono solo di avvertire che c’è un malfunzionamento nella nostra articolazione. Altro sintomo è la perdita di alcuni movimenti del braccio.

La posizione peggiore è quella con il braccio sopra la testa e coinvolge tutta la fascia laterale della spalla e del braccio. Si può provare male alla spalle anche di notte, visto che l’articolazione è sottoposta ad uno schiacciamento molto duraturo. Capita infatti a molte persone di svegliarsi addirittura per il dolore alla spalla.

In genere la periartrite omero scapolare interessa i soggetti dai 40 ai 55 anni e nei casi più gravi, man mano che i tessuti vanno ad essere sottoposti a questo stress continuo, può verificarsi addirittura la rottura della cuffia dei rotatori.

Cosa fare?

Sicuramente non è un problema che puoi affrontare da solo semplicemente ricorrendo ad un farmaco o ai tanti rimedi naturali che trovi su interenet. Il nostro consiglio è di rivolgerti sempre al tuo medico curante o meglio ancora ad uno specialista. E’ un problema da non sottovalutare e che non può essere trattato solo con degli anti-dolorifici.

Questo perché in alcuni casi il problema è solo causato da un’infiammazione dei tendini. Ci sono forme croniche invece che possono portare alla degenerazione dei tessuti che con il tempo possono danneggiarsi in maniera irreversibile. Se col tempo questi movimenti errati vanno a consumare i tendini dell’articolazione si può compromettere parte della funzionalità della spalla. Solo nel 10% circa dei casi la periartrite alla spalla calcifica bloccando l’articolazione. Solo in questi rari casi può essere necessario un intervento.

Come si diagnostica la periartrite scapolo omerosa

Il medico proverà innanzitutto a tastare la spalle per verificare la presenza di dolore alla pressione, valuterà poi se ci sono dei movimenti limitati dal male così da capire se ci sono dei danni alla cuffia dei rotatori. Si possono eseguire esami strumentali per essere più precisi come ecografia, radiografia e RMN. E’ proprio con la risonanza magnetica che si riesce ad individuare con precisione il tendine lesionato o infiammato.

Rimedi alla periartrite alla spalla

La terapia per la spalla dolorosa prevedere il recupero della funzionalità dell’articolazione e sicuramente la riduzione del male avvertito. Caldo o freddo con la periaratrite alla spalla? Inizialmente, se il dolore è molto forte, il medico può prescrivere degli anti-infiammatori e consigliare l’applicazione di ghiaccio sulla zona indolenzita con impacchi da ripetere anche ogni 2-3 ore.

Se fa davvero molto male, sarà il medico stesso a consigliare delle infiltrazioni alla spalla a base di cortisone o acido ialuronico. Il modo migliore per risolvere il problema è la fisioterapia. E’ necessario potenziare la muscolatura della zona e correggere una eventuale postura scorretta. Generalmente sono sufficienti alcune settimane di fisioterapia, ma nei casi più importanti bisogna proseguire con il recupero della spalla anche per mesi.

Nei casi in cui la periartrite calcifica si può ricorrere alle onde d’urto e alla laserterapia, con lo scopo di frammentare i depositi di calcio che si sono formati.

L’operazione chirurgica viene consigliata soltanto quando l’approccio con la fisioterapie e gli esercizi mirati non producono gli effetti sperati.

Nel caso in cui invece gli esami diagnostici non abbiano dato alcun risultato e cioè non ci sono danni ai tendini o alla cuffia dei rotatori, bisogna lasciare la spalla almeno 3-4 giorni a riposo, evitando di compiere movimenti o sforzi che possano causare dolore. Si possono fare degli impacchi con il ghiaccio o comunque con il freddo ogni 2-3 ore. Se dopo un paio di giorni il dolore si è attenuato si può passare alla terapia col caldo e iniziare a muovere lentamente e con molta delicatezza il braccio. E’ importante continuare tutti i giorni con esercizi di stretching o che vadano a rinforzare l’articolazione e la muscolatura della spalla.

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